1
OGGI: 13/12/2018 00:22:53 RETECAPRI TELECAPRI TELECAPRISPORT CAPRINEWS FIERACITTA'
1

CANALE 74
DEL DIGITALE TERRESTRE
Capriwatch, Vacanze a Capri
youtube
Facebook
twitter
RSS
1
 
CRONACA
Secondo un rapporto Censis gli italiani sono diventati un popolo di spaventati e incattiviti



07/12/2018 - Nell'Italia del 2018 "la ripartenza non c'è stata" ma ciò nonostante la nostra società "in realtà, per quanto frammentata, poco incline a spingere in avanti il Paese nella sua interezza, ha trovato in sé l’energia sufficiente per adattarsi ai tempi e alle regole del progresso economico, ha creduto anche all’ultimo residuo di quella cultura progettuale e riformista che pure tanti danni ha fatto nella storia del nostro Paese ma che garantisce almeno linee d’intersezione attorno alle quali aggregare energie positive, sia economiche che sociali". E' un messaggio in chiaroscuro quello che emerge dal 52esimo Rapporto Censis, che segnala come "nel sottofondo delle dinamiche collettive" si vede una "efficacia dei processi in atto" che "conferma l’antica verità che solo le risoluzioni delle crisi inducono uno sviluppo".

Quella descritta nel 'Rapporto 2018 sulla situazione sociale del Paese' è una Italia - spiega il Censis - alle prese con "un rabbuiarsi dell’orizzonte di ottimismo" e nella quale si accentuano "lo squilibrio dei processi d’inclusione dovuto alla contraddittoria gestione dei flussi d’immigrazione". L'insicurezza sembrerebbe la parola chiave per descrive la nostra società, dove l'assistenza viene "interamente scaricata sulle famiglie e sul volontariato", dove le istituzioni formative sono alle prese con "un vistoso calo di reputazione", dove si accentua "il cedimento rovinoso della macchina burocratica pubblica e della digitalizzazione dell’azione amministrativa".

In questo scenario, insomma, secondo il Censis "verrebbe da pensare che tutto arretra" con gli italiani "incapsulati in un Paese pieno di rancore e incerto nel programmare il futuro". E invece, spiega l'istituto, magari lontane dalle luci della ribalta ci sono "lente e silenziose trasformazioni, movimenti obliqui" che "preparano il terreno di un nuovo modello di perseguimento del benessere e della qualità della vita". L'Italia registra, ad esempio, "il consolidarsi di una positiva bilancia commerciale della tecnologia, il primato nell'economia circolare, l’affermarsi dei tanti soggetti dell’economia esplorativa, il prepotente e drammatico ritorno di attenzione sull’economia della manutenzione". E a livello intermedio - aggiunge - "si rinnova anche il ruolo della rappresentanza" anche se, in questo ecosistema, "ciascuno afferma un proprio paniere di diritti e perde senso qualsiasi mobilitazione sociale". Il vero nodo - sembra essere l'indicazione che emerge dal rapporto - è che in questo sistema sociale, "attraversato da tensione, paura, rancore" si "guarda al sovrano autoritario" mentre "il popolo si ricostituisce nell’idea di una nazione sovrana supponendo, con un’interpretazione arbitraria ed emozionale, che le cause dell’ingiustizia e della diseguaglianza sono tutte contenute nella non-sovranità nazionale".

Il Censis punta il dito contro la "politica dell’annuncio" quando a quest'ultimo manca "la dimensione tecnico-economica necessaria a dare seguito al proprio progetto". Ma se "ignorare il cambiamento sociale è stato l’errore più grave della nostra classe dirigente del trascorso decennio, l’errore attuale rischia di essere quello di dimenticare che lo sviluppo italiano continua ad essere diffuso, diseguale". Di qui, l'invito a "un dibattito serio sull’orientamento del nostro sviluppo e sulla capacità politica di definirne i nuovi traguardi". Perché all'Italia di oggi, dice il Censis, "basterebbe una responsabilità politica che non abbia paura della complessità, ma si misuri con la sfida complessa di governare un complesso ecosistema di attori e processi".

Inoltre, soltanto un italiano su cinque ha un atteggiamento positivo sul momento che vive; per il resto, prevalgono rabbia, disorientamento, pessimismo. Su 100 italiani, riferisce l'indagine del Censis, 30 si dicono "arrabbiati perché troppe cose non vanno bene e nessuno fa niente per cambiarle"; 28 "disorientati" in quanto ammettono di "non capire cosa stia accadendo"; 21 vedono "negativo: le cose andranno sempre peggio"; e soltanto altri 21 guardano invece alla realtà con uno stato d'animo "positivo" in quanto "viviamo un'epoca di grandi cambiamenti" e riferiscono di "avere fiducia nel futuro". Indiretta conferma arriva da un altro dato presente nel Rapporto Censis: due italiani su tre sono convinti che "non ci sia nessuno a difendere interessi e identità" e dunque sono costretti a farlo "da soli". Se il 64% la pensa così, la percentuale si impenna a quota 72 fra coloro che hanno un basso titolo di studio, a 71 per chi ha redditi bassi, a 67 fra i residenti al Sud e nelle due Isole, a 65 fra le donne.

Per metà degli italiani i politici sono tutti uguali e per oltre la metà, in Italia niente cambia: è il 'sentimento politico' rilevato dal Censis. A esprimere quella che un tempo si sarebbe definita come una considerazione 'qualunquista' - ovvero che "i politici sono tutti uguali" - è il 49,5% degli italiani e la percentuale supera la metà di loro nel caso di persone con reddito basso (54,8%), donne (52,9%), giovani tra i 18 e i 34 anni (52,5%), chi ha un basso titolo di studio (52,2%) e i meridionali (50,6%). Quanto ai pessimisti per i quali "le cose in Italia non stanno cambiando", in media il 56,3% degli italiani, in testa risultano essere di gran lunga gli studenti (73,1%) seguiti a distanza dagli anziani ultra 65enni (62,2%), dai residenti nel Nord-Ovest (60,7%), dalle donne (60,2%), dai laureati (60,2%) e da coloro che percepiscono redditi medio-bassi (58,1%).

"Dopo il rancore, la cattiveria" titola il Censis il capitolo del suo Rapporto annuale dedicato alle radice del 'sovranismo psichico', sottolineando che "gli italiani sono diventati nel quotidiano intolleranti fino alla cattiveria" e quindi "la politica e le sue retoriche rincorrono, riflettono o semplicemente provano a compiacere un sovranismo che si è installato nella testa e nei comportamenti degli italiani", che dimostrano una "consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno e più ancora che non cambieranno". Per uscire da questa situazione, "gli italiani sono ormai pronti a un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d'ora si era visto" e allora mostrano una "disponibilità pressoché incondizionata: non importa se il salto è molto rischioso e dall'esito incerto, non importa se l'altrove è un territorio indefinito e inesplorato, non importa se per arrivarci si rende necessario forzare, fino a romperli, gli schemi canonici politico-istituzionali e di gestione delle finanze pubbliche".

Dei 28 Paesi dell'Unione europea, l'Italia è quello meno convinto che l'appartenenza all'Ue abbia portato benefici. Un dato inferiore anche a quello della Gran Bretagna prossimo alla Brexit. Soltanto il 42% degli italiani ritiene che far parte dell'Unione europea sia "una buona cosa", rispetto alla media del 62% degli altri membri, si riporta nel rapporto, che ha elaborato dati dell'Eurobarometro. Per un'importante fetta di italiani - il 37% - far parte dell'Unione europea "è una cosa né buona né cattiva" (25% media Ue) mentre per il 18% "non è una buona cosa" (11% media Ue). Il 3% non sa (2% media europea).

CONDIVIDI QUESTA NOTIZIA



I NOSTRI CANALI SU YOUTUBE







Pubblicità

--NOTIZIE CORRELATE

12/12/2018 - Operazione della Guardia di finanza di Bologna contro il riciclaggio e il commercio abusivo di oro, dieci arresti, sequestrati beni per per 7,4 mln

12/12/2018 - METEO: canale depressionario sul Mediterraneo centrale, fino a venerdì transitano due perturbazioni, con pioggia e neve fino a quote basse

12/12/2018 - Camorra: blitz dei carabinieri di Napoli contro i clan attivi a Soccavo, 33 arresti. Azzerata la gestione delle piazze di spaccio. Le indagini sono state coordinate dalla Dda

12/12/2018 - Un morto e un ferito grave in un agguato di camorra a colpi d'arma da fuoco a Napoli durante la partita di Champions League, indagini della polizia

12/12/2018 - Emergenza sanità a Capri, i sindaci scrivono al presidente De Luca: "Il - non è successo niente - significa non voler affrontare la grave emergenza. Basta inerzia e strafottenza"

12/12/2018 - Pomigliano D'Arco (Napoli): un gruppo di operai hanno minacciato di darsi fuoco davanti casa Di Maio durante la notte. Sono intervenuti i carabinieri, situazione riportata alla calma

12/12/2018 - Arrivano anche su Instagram i messaggi vocali

12/12/2018 - Catanzaro, rifiutano di fornire documenti agli agenti di polizia, due arresti, denunciata una donna

12/12/2018 - Strage di Strasburgo: è grave il giornalista italiano ferito

12/12/2018 - Allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, 44enne proprietaria di un bar a Sant’Anastasia (Napoli) arrestata dai carabinieri per furto di energia elettrica per circa 33mila euro

12/12/2018 - Coltivava e produceva marijuana in casa, arrestato dalle Fiamme gialle, rinvenuto nel seminterrato di un condominio un laboratorio 'fai da te'

12/12/2018 - Afragola (Napoli), marito e moglie arrestati per droga dai carabinieri, in casa avevano oltre 400 grammi di marijuana. I militari hanno anche sequestrato nel cortile di un condominio hashish e cocaina

12/12/2018 - Truffa aggravata ai danni di anziani e malati, eseguita dai carabinieri di Caivano (Napoli) un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 49enne napoletano

12/12/2018 - Voto di scambio a Maddaloni (Caserta), arrestati dalla polizia tre fratelli e la madre del boss Esposito, indagato anche l'attuale sindaco De Filippo

12/12/2018 - Forano pneumatici e derubano automobilisti, due ladri seriali arrestati dalla polizia a Benevento, fermati dopo aver rapinato una coppia di coniugi

12/12/2018 - Controlli amministrativi della polizia nella zona San Ferdinando a Napoli

12/12/2018 - Mercogliano (Avellino), imprenditore evasore totale scoperto dalla Guardia di finanza, confiscati beni per oltre 348mila euro

12/12/2018 - La polizia arresta nel quartiere Vasto a Napoli un 50enne per droga e sequestra 90 grammi di cocaina

12/12/2018 - Intesa raggiunta per le funicolari di Napoli, siglato l'accordo su orari e compensi

12/12/2018 - 20enne ferito in un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria all'altezza di Montecorvino Pugliano, il giovane ha riportato numerose contusioni dopo essersi schiantato con l'auto

12/12/2018 - Due persone sono morte nell'incendio di un'abitazione a Prato, i corpi trovati dai vigili del fuoco in casa

12/12/2018 - Operazione antiterrorismo dei carabinieri del ROS: individuati e catturati alcuni sequestratori del cooperante italiano Federico Motka - CON VIDEO

12/12/2018 - Le mani di Cosa Nostra sull'ippodromo di Palermo, numerosi arresti nell'operazione dei carabinieri. Contestata anche la frode sportiva

12/12/2018 - Corrieri della droga sui treni, tre arresti. La Guardia di finanza sequestra cocaina, hashish e eroina

12/12/2018 - Tragedia di piazza San Carlo a Torino, per la Cassazione è omicidio preterintenzionale, confermata l'ipotesi di accusa verso i 'componenti di una banda dello spray al peperoncino'

12/12/2018 - Gasolio spacciato per olio lubrificante per evadere il fisco, tre misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza a Nola (Napoli). 300mila litri assegnati anche al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
 
 
SEGUICI SU TWITTER


APPROFONDIMENTO SETTIMANALE

RIFIUTI: CICLO LENTO E AGGROVIGLIATO

<MMString:LoadString id="insertbar/image" />
NOTIZIE DALL'ITALIA
1
1
 

 


 


Pubblicita'



<MMString:LoadString id="insertbar/image" />
ALTRE NOTIZIE
1
1

 


TCN - TeleCapriNews - Via Li Campi 19 - 80073 Capri (NA) - P. I. 04764940633